Tornare a volare (Privé)

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Tornare a casa. Slacciare le stringhe e liberarsi delle scarpe. Ritrovare sotto i piedi il vento, tra le mani il sudore, negli occhi la bellezza del verde, del sole, della libertà.

Sono bastate poche ore nel cuore della Svizzera per rinvenire, nella bella Valle dell’Emme, là dove nasce il formaggio coi buchi più famoso al mondo. Ma questa è un’altra storia, perché i sapori alimentano il corpo, mentre le emozioni nutrono l’anima.

E così, una volta tornata alla quotidiana routine, nella mente riaffiorano le immagini di quel teatro naturale in divenire appena lasciato dietro le spalle e anche l’anima, con un soffio di malinconia, se ne riabbevera.

Cascate di verde, ruscelli di erba, laghi di mais. Tutto in questa regione fluttua tra terra e cielo in un silenzioso, ondulante progredire. Attraversare queste valli in bike dà un’assurda sensazione di liquidità, come se si diventasse parte stessa della linfa che scorre nelle vene delle valli per farsi pianta, per farsi sole, per farsi vita.

E puntuale sboccia nel cuore un senso di gratitudine quando, dopo la fuga dalla quotidianità, raccolgo il ghiotto bottino di colori, di odori, di vibrazioni e di emozioni che ogni viaggio dona. Soprattutto quando raggiungo un punto di totale fusione con la natura, che annulla il confine tra esterno e interno, tra Lei e me. Come questa volta.

Tornare a casa e scrivere per ricordare, per rivivere, per immortalare. Pronta ad infilare di nuovo quelle scarpe che mi hanno fatto volare sull’onda di un’inattesa avventura emozionale…

L’intima conquista (Privé)

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“Libertà.” È una parola che suona come musica nell’aria. Armoniosa, bilanciata, né troppo lunga né troppo breve. Sta in un sorso, in un soffio, in un bacio. Non la si può stringere in una mano perché quell’accento sul finale le imprime lo stesso irrinunciabile slancio che assume un uccello per staccarsi da terra e prendere il volo.

“Libertà.” È una parola che, paradossalmente, ha le sue radici. Radici che la riconducono al latino “liber”, ossia “uomo legalmente libero” opposto allo schiavo. Tuttavia quel “lib” iniziale sta lì a ricordare che, oltre ad indicare una condizione contingente e relazionale, la parola libertà possiede anche una profonda connotazione emotiva. “Lib”, infatti, appartiene anche a libidine e a libare, cioè a termini legati ai sensi, all’universo del piacere intimo e del godimento materiale. Archetipi della natura umana e animale.

Cosa c’è di più piacevole, infatti, del godere nel sentirsi liberi di agire secondo la propria autodeterminazione, senza che altri dettino per noi regole e ritmi che forzino il naturale scorrere del nostro desiderare. Liberi di volere, liberi di non volere. Liberi di volare anche senza ali e di sentire splendere il sole anche quando fuori imperversa la tempesta.

Più che una condizione esteriore, la libertà è uno stato d’animo, una presa di coscienza, una consapevole estraniazione dagli altri che ci riempie e racchiude dentro un’ideale bolla di benessere sospesa nell’aria. È un sentimento diffuso non necessariamente euforico ma piuttosto di pacata soddisfazione da gustare lentamente, come sorseggiare un vino da meditazione decantando in sacra solitudine effluvi ed emozioni.

Libertà è, allora, il piacere di stare bene con se stessi. Una costante e prolungata coccola autoerotica che ci si dona con la consapevolezza d’aver raggiunto, forse, lo scopo più importante dell’esistenza. Perché la libertà è, sopra a tutto, un’intima conquista.

Volare dove si vuole

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Libertà. Quale sensazione più intensa si può provare se non quella di volteggiare senza freni verso gli orizzonti più spinti della propria fantasia. L’illusoria sensazione di volare senza meta alla rincorsa dei sogni proibiti è qualche cosa che sfiora il senso dell’eternità.

Tutto in un istante, tutto per sempre. Come l’attimo perfetto in cui la vela innamora il vento e l’onda complice completa il viaggio. Volare dove si vuole è volere.

Libertà da. Libertà da chiunque sia un bavaglio all’urgente bisogno di sospirare tra il frastuono della gente.

Libertà di. Libertà di manifestarsi interamente nudi nell’anima oltre ogni ipocrisia dettata dalle fasulle apparenze.

Libera per. Libertà per essere veri. Per guardarsi allo specchio e volare senza freni.