Paradossi di una vegetariana

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FELSINEO, QUANDO LA MORTADELLA È “SINCERA”

Il 1963 è l’anno di nascita di una stella nel panorama gastronomico italiano, stella che tutt’oggi brilla. È la “1963 Mortadella Artigianale” di Felsineo, frutto dell’amore per le cose buone e fatte con passione. L’Azienda affonda le radici a Bologna, nel 1947, nell’esperienza di un piccolo laboratorio artigianale a conduzione famigliare, il Salumificio Raimondi, dove la carne veniva lavorata con lentezza e la mortadella era consegnata in bicicletta. Immagine romantica, che riflette ritmi e consuetudini di un mondo che non c’è più, mentre la Mortadella Artigianale Felsineo ancora c’è.

Con il trasferimento della lavorazione a Zola Predosa (BO), nel ’63, l’azienda si amplia ma resta fedele alla tradizione e al territorio, tanto che il nome “Felsineo” s’ispira a Felsina, come si chiamava Bologna in età etrusca. La Mortadella Felsineo si contraddistingue per l’utilizzo di carne fresca di origine italiana, oltre che per la macinatura lenta: suini pesanti di cui si impiega solo spalla, sovracoscia di prosciutto e pregiato guanciale. L’insacco nel budello naturale e la legatura con la corda tricolore coronano il capolavoro.

Oltre alla “1963 Mortadella Artigianale”, l’azienda propone la “Blu di Felsineo”. Senza zuccheri, derivati del latte, coloranti, né aromi artificiali, è cotta in speciali stufe ad aria secca e raffreddata in tempi rapidissimi per conservare al meglio le proprietà organolettiche.

“La Sincera” è, infine, la vera rivoluzione di Felsineo. Prodotta utilizzando solo conservanti naturali, senza nitriti sostituiti con estratti vegetali, mantiene tutto il profumo e il gusto della tradizione aggiungendo il valore dell’alta digeribilità. Basta annusarne una fetta per assaporare tutto il piacere della vera Mortadella. Parola di vegetariana!

www.felsineo.com

VEGHIAMO, AMORE A PRIMA … FETTA

Eresia, per qualcuno. Genialità, per qualcun altro. L’innovazione spesso rasenta la trasgressione, in tutti i campi, soprattutto se hanno a che fare con il piacere. Quindi, compreso il campo alimentare. E quando uno dei prodotti più apprezzati nel panorama gastronomico della nostra tradizione viene reinterpretato in maniera del tutto originale, è gustoso osservare come viene accolto dai palati dei puristi.

È il caso di Felsineo che ha da poco celebrato un patto con Mopur Vegetalfood lanciando al mercato una sfida tutta green che prende il nome eloquente di “Veghiamo”. Dalla tradizione all’innovazione con l’avvio di questa nuova azienda, sempre a Zola Predosa, completamente dedicata alla produzione di affettati esclusivamente vegetali e biologici, altamente proteici e sani. La qualità è garantita non solo dalla scelta delle materie prime ma anche dall’esperienza di Felsineo che, sposando il know how di Mopur, ha messo a disposizione tutte le conoscenze, le tecniche e i segreti di chi ha fatto della mortadella un brand d’eccellenza. Al di là delle mode passeggere, vegetariani e vegani sono sempre più numerosi ma altrettanto numerosi sono coloro che scelgono un’alimentazione sana oltre che gustosa. Gli affettati Veghiamo allettano, quindi, non solo chi per scelta è fedele a questa alimentazione ma anche chi è sensibile al piacere senza voler rinunciare al benessere. Con oltre il 25% di proteine vegetali e solo il 7 % di grassi garantiscono una dieta equilibrata a chiunque.

“Amore dalla prima fetta”: con questa promessa le buste Veghiamo, prodotte con materiale riciclato e quindi ecologico, invitano all’assaggio. Gli affettati sono il risultato di una miscela di diverse farine – di grano, lupini e ceci – e osservano un processo di fermentazione naturale che infonde ai prodotti sapore e profumo unici, oltre a un’ottima digeribilità. Declinati in sei differenti varietà – delicato, lupino, affumicato, speziato, al pepe e con tartufo – gli affettati Veghiamo giocano a solleticare i sensi accontentando tutti i gusti. Anche quelli di chi il maiale lo preferisce … vivo!

www.felsineoveg.com

3 pensieri riguardo “Paradossi di una vegetariana

  1. Raffinata ricerca di ragioni e di bontà per un’assaggiatrice golosa e vogliosa d’essere pienamente convincente!
    Sei capace di farmi venire voglia di provare, la “bologna” per confermare che si possa credere nelle tue promesse di SPATOLATE DI COLORI E SAPORI! Grazie anche per la bontà di lasciarci credere che la scrofa possa piacere anche nella sua sincerità genuinamente nuda, magari ascoltando le note emotive di un blues accarezzante…. rivitalizzato da eccitanti lamelle zenzerose… Capita nel frattempo con le immagini di RAI 5…. in bianco e nero…
    Notte, P!

    Mi piace

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