Radicepura, la Babilonia di Giarre

“L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa.”

Questa è la sintesi poetica con cui Goethe ritrae una delle regioni che più lo hanno incantato durante il suo intenso peregrinare nel nostro Paese. Era il 1787 e, tutt’oggi, la bellezza dell’isola pare immutata, scolpita dallo sguardo immortale del poeta tedesco.

In effetti, ogni angolo di Sicilia rappresenta un tesoro di storia e natura in cui immergersi, come se un filo invisibile cucisse l’intera isola tessendone un grande arazzo da ammirare in tutto il suo solenne fascino. Dove non è il mare a sedurre lo sguardo ci pensa la montagna a far da primadonna, in un susseguirsi di paesaggi che stregano l’animo.

A Giarre, in provincia di Catania, è un’oasi verde a stupire, quasi fosse un miraggio sbucato a metà tra il profondo blu del Mediterraneo e il silente fragore dell’Etna. É Radicepura, un concept architettonico fiorito in un parco botanico unico al mondo che copre 5 ettari di terreno. Lo sposalizio tra design e natura è sorprendente: 3000 specie di piante, un orto giardino e la banca dei semi s’affiancano a strutture moderne e costruzioni storiche in un fluido evolversi senza soluzione di continuità.

Così, passeggiando all’ombra di palme tropicali, ulivi centenari, carnose sterlizie e piante grasse dalle fogge più curiose ecco che si sfocia nella storia raggiungendo il Palazzo Nobiliare, il Palmento del Padrino e le Scuderie. Un impalpabile gorgoglio di acqua che sa di vita, di movimento e di rinascita accompagna la visita attraverso il parco, trasformando il palcoscenico verde in un cammino per l’anima. Anamorphosis, in particolare, è un’oasi nell’oasi e suggerisce un profondo legame con il pensiero orientale: ampi giardini sorretti da strutture in legno sospendono il verde a metà tra terra e cielo. Piante e fiori sono abbeverati da rivoli d’acqua che alludono alla vita eterna e questo fluttuare nell’aria infonde una leggerezza nello spirito, invitando a riflettere, a meravigliarsi, a gioire della vita così come la natura ricamata dall’uomo ce la racconta. L’arte del mosaico, delle aiuole da giardino e degli orti, coronata da questi giardini pensili, ricorda Babilonia con le sue meraviglie surreali a metà tra l’ingegneria onirica e il calcolo matematico.

Qui, dunque, si trovano quiete, pace e riposo ma anche idee, stimoli e spirito d’iniziativa. Lo spazio Congressi, pensato per ospitare eventi d’eccellenza, è in totale armonia con l’ambiente naturale: le pareti in vetro suggeriscono un continuum tra interno ed esterno e un percorso di lussureggianti piante tropicali e mediterranee serpeggia accanto agli stand creando un’atmosfera esotica che riscalda.

Radicepura non è solo verde, dunque, ma anche la location ideale per fiere, educational e convegni, oltre ad essere centro di eccellenza per ricercatori, paesaggisti e appassionati di ambiente. Uno degli eventi di maggior spicco ospitati qui è il Food & Wine Expo, giunto alla sua quarta edizione: una sfilata di aziende, di prodotti ma soprattutto di Siciliane e Siciliani che propongono al pubblico il meglio della propria terra e del proprio mare. Un panorama enogastronomico di straordinaria ricchezza che basta a se stesso esibito in un’invitante vetrina che fa da interlocutore tra chi produce e chi consuma. “Qui è la chiave di ogni cosa”: Food & Wine Expo rappresenta un viaggio alla scoperta delle tradizioni e di quell’appassionato modo di reinventare i sapori che in Sicilia è una vera e propria arte ereditata da giovani sempre più capaci e intraprendenti.

Assaporare l’esuberanza enogastronomica siciliana immersi nei profumi verdeggianti di Radicepura è un’esperienza sensoriale che trascende l’immediato godimento materiale. Per dirla con Goethe: “… qui l’’aria è mite, tiepida, profumata, il vento molle… La purezza dei contorni, la soavità dell’insieme, il degradare dei toni, l’armonia del cielo, del mare, della terra… chi li ha visti una volta non li dimentica per tutta la vita.

www.radicepura.com

SICILIA, AMBASCIATRICE DI ECCELLENZE

Cioccolato declinato in irresistibili fragranze, pomodorini pregni di sole, tonno sott’olio guizzante di sapore, birre artigianali e vini dagli inconfondibili sentori. Food & Wine Expo abbraccia il meglio che la Sicilia possa raccogliere e lavorare partendo dalle materie prime che la natura offre. Sono piccole imprese, quasi sempre a gestione familiare, a ‘reinventare’ i frutti della terra trasformandoli in prodotti introvabili altrove. È una gioia, girando tra gli stand, vedere i volti luminosi di giovani donne e ragazzi tanto appassionati al mestiere dei genitori, decisi a investire sapere e tradizione in un futuro sempre più attento alla qualità. Alla qualità e anche all’estetica perché nulla è lasciato al caso: confezioni ed etichette sono una promessa di piacere e sfoggiano tutta la fantasia di chi va alla ricerca del dettaglio che fa la differenza.

Oltre agli stand, il programma di Food & Wine Expo appena concluso, è stato animato da esibizioni, show cooking, educational e degustazioni per ogni gusto, appunto. Dal concorso Professionisti Pizzeria con esibizioni di ‘pizza acrobatica’ agli educational sulla storia del riso siciliano e sulla celiachia, in un susseguirsi di interventi di esperti e professionisti accompagnati dalle colorite narrazioni di Anna Martano, Prefetto AIGS Sicilia.

Re in toque blanche dell’Expo, Peppe Agliano, che ha stupito gli ospiti con le sue creazioni, mescolando ricette tradizionali e arditi accostamenti, giocando con gli ingredienti così come un poliedrico musicista jazz farebbe con le note. Così, la prima sera dedicata al bio, gluten free e vegano spicca una caponata di melanzane con mandorle e cacao che sdilinquisce anche i più scettici, credetemi! Mentre durante la seconda serata dedicata al Marsala a tavola, conquista il couscous pantesco con ortaggi, pistacchi di Bronte, olive e capperi. Sfacciati, infine, i dolci che inducono al limite della trasgressione: un tripudio di colori rubati all’estate, l’esaltazione del piacere servita nel piatto sotto forma di frutta Martorana, cannoli, sfogliatelle e paste di mandorle. Come non cedere alla tentazione di lasciarsi andare …?

Ma questo è solo un timido assaggio che sfiora appena l’opulenza della sicilianità a tavola. Un assaggio che ci dà appuntamento alla prossima edizione di Food & Wine Expo, in una Sicilia sempre più bella, sempre più buona, sempre più appassionata. Sempre più ambasciatrice di eccellenze nel mondo.

http://www.expofoodandwine.com

agliano

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