Lettere d’amore rinate (Privé)

Unknown

Un mazzetto di letterine sgualcite. Un tesoro ritrovato.

Dietro l’inevitabile ingiuria del tempo che si accanisce sul corpo con tracce crudeli e indelebili, riaffiora oggi illibata la purezza di un sentimento adolescenziale nato una vita fa. Riaffiora da un fiume di righe scritte in un fitto corsivo che cattura lo sguardo come un ricamo inciso su fogli tanto antichi quanto vivi, palpitanti di emozioni.

Rileggendo le frasi che scrissi tanto, tanto tempo fa, accesa da un affetto autentico durato parecchi anni, mi sono rivista galleggiare su una soffice nuvola rosazzurra tipica di una sedicenne perdutamente innamorata.

Lui abitava poco lontano da me ma in un’altra città. E a quell’epoca il mio modo per cercare di colmare i chilometri che ci separavano era scrivergli, non solo per comunicargli il mio amore ma anche per sentirlo vicino a me. Quel gesto, scrivere lettere, mi faceva sentire tra le sue braccia.

Gli scrivevo in continuazione, papiri di pensieri che miracolosamente ritrovo oggi tra le mani e che carezzo come creature rinate, sopravvissute all’oblio. Rileggendo, mi emoziono e mi sorprendo. Riscopro tra quelle pagine non solo il sentimento per un ragazzo ancora oggi speciale ma anche germi di pensieri e di idee che mi hanno poi accompagnato tutta la vita.

Ero già quella che sono. O sono ancora quella che ero…

Sono quella ragazzina oggi ormai donna che un lontano 14 di febbraio scriveva:

“Oggi è la nostra festa, il giorno dedicato a tutte le persone innamorate… Chissà se sono tante? Credo di no, non è semplice innamorarsi, non tutti incontrano la Maga Fortuna che ti presenta una persona disposta ad aprirti il cuore e a dimostrare a te, solo a te, il valore dei sentimenti. E non tutti trovano in sé la capacità di cogliere e ricambiare l’amore offerto …. Penso sia un avvenimento così esaltante proprio perché raro ed esclusivo. In fondo è un paradosso: tutti noi crescendo tendiamo a liberarci da ogni legame esterno per non dipendere da nessuno, per essere liberi, e poi quando ci innamoriamo ci sentiamo così felici di essere uniti a un’altra persona, di non poter fare a meno di lei, di pensarla in ogni istante…Che gioia sapersi capaci di tali sentimenti. E dentro di noi freme continuamente qualcosa che in qualche modo deve essere esternato: con una carezza, con un bacio, con un Ti Amo. “Ti amo” non sono solo poche lettere, ti amo vuol dire: ho imparato a conoscerti e ad accettarti per ciò che sei, vorrei far sempre parte dei tuoi pensieri, dei tuoi sogni, dei tuoi desideri più nascosti perché tu sei già parte dei miei…

Forse parte della romantica saggezza che incredibilmente mi animava allora s’è stemperata nel tempo, diluita dall’inevitabile dose di disillusione che l’esperienza naturalmente comporta. Eppure, rileggendomi, sento che da quelle lettere d’amore rinate potrei recuperare da me stessa una preziosa purezza e tornare a galleggiare su una soffice nuvola rosazzurra. Quasi come tanto, tanto tempo fa.

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